Fino al dicembre 2023, molti esperti del settore erano ottimisti nel prevedere che, entro il terzo trimestre del 2024, l'industria della bicicletta sarebbe tornata ai livelli di vendita e di offerta precedenti al 2021, simili al periodo tra il 2014 e il 2019. Tuttavia, la realtà è molto più complessa del previsto.
Attualmente il mercato presenta un livello di complessità insolito: le vendite al dettaglio fluttuano frequentemente e molti consumatori esitano a fare acquisti.
Il mercato si trova ad affrontare la duplice sfida dello squilibrio tra domanda e offerta, con alcuni modelli che scarseggiano e altri che subiscono un rallentamento delle vendite. Inoltre, l'ondata di licenziamenti in corso nel settore non mostra chiari segni di rallentamento, gettando un'ombra sulle prospettive future dell'industria.
A livello macroeconomico, l'aumento della volatilità dei mercati azionari, i timori di recessione economica e la debolezza della fiducia dei consumatori creano una pressione a lungo termine. D'altro canto, però, alcuni consumatori hanno iniziato a tornare nei negozi fisici, dimostrando il loro sostegno attraverso le loro azioni.
Secondo i dati di PeopleForBikes e della U.S. Sports & Fitness Industry Association, l'entusiasmo per le biciclette è in aumento. ciclismo rimane elevato e il numero di ciclisti si mantiene a livelli pandemici. Quindi, anche se la situazione non è del tutto pessimistica, si tratta di un mix di fattori positivi e negativi.
I livelli di inventario rimangono elevati
L'industria della bicicletta si trova attualmente ad affrontare due problemi fondamentali: in primo luogo, vi è un grave arretramento delle scorte dei fornitori, accompagnato da una carenza di modelli specifici per i rivenditori; in secondo luogo, i livelli delle scorte dei rivenditori rimangono elevati, ma non ci sono abbastanza consumatori per assorbirli.
Un grafico creato da BRAIN sulla base dei dati di PeopleForBikes illustra chiaramente l'evoluzione delle scorte dei fornitori e delle vendite dei rivenditori da novembre 2017 a giugno di quest'anno. Esplora il top 10 produttori di biciclette elettriche all'ingrosso per il vostro riferimento.
I dati storici mostrano che i livelli delle scorte sono rimasti stabili tra il 2018 e il 2019, sono crollati durante la pandemia e poi sono aumentati dalla fine del 2022, raggiungendo i massimi storici nell'estate del 2023. Da allora si è registrato un certo calo, ma i livelli delle scorte rimangono elevati.
Per quanto riguarda i concessionari, le vendite sono rimaste relativamente stabili al di fuori del periodo pandemico, ma il rapporto inventario/vendite è diventato significativamente sbilanciato, passando da 2,9:1 nel 2018 a 4,1:1 entro giugno 2024, evidenziando la sostanziale pressione delle scorte.
Liam Donoghue, Senior Research Manager di PeopleForBikes, ha sottolineato che le vendite del maggio 2024 (in termini di dollari) sono state superiori di 8% rispetto alla media dei quattro anni precedenti la pandemia, ma inferiori di 35% rispetto ai quattro anni successivi alla pandemia, vicino ai livelli del 2019 e almeno dei primi tre trimestri del 2020.
Ha inoltre analizzato che, mentre l'inventario totale è simile ai livelli pre-pandemia, il valore dell'inventario è aumentato di 74%-131% a causa dell'aumento dei prezzi, e il tasso di diminuzione non ha soddisfatto le aspettative.
Il lato vendite si trova ad affrontare sfide simili: le vendite totali sono vicine ai livelli pre-pandemia, ma le vendite di biciclette sono diminuite significativamente di 29%-36%. Ciò riflette il fatto che, mentre i concessionari possono mantenere le vendite complessive aumentando i prezzi unitari, il calo del volume delle vendite incide direttamente sui profitti.
La battaglia tra marchi e rivenditori
Di fronte a margini di profitto ridotti, i rivenditori sono cauti nell'aumentare le scorte per evitare di aggravare il rischio di capitale. Gli elevati costi di magazzino per i fornitori hanno spinto i rivenditori ad adottare un approccio conservativo, anche con offerte di pagamento differito o di sconto, e sono riluttanti ad aumentare le scorte.
Preferiscono invece razionalizzare l'inventario e spostare il rischio a monte della catena di fornitura, in netto contrasto con il modello pre-pandemia Bike 3.0, in cui i fornitori si assumevano tutti i rischi di inventario.
Alcuni rivenditori stanno addirittura pensando di abbandonare le vendite dirette al consumatore o i canali Click & Collect per evitare il rischio di accumulo di scorte, affidandosi invece ai ricavi dei servizi post-vendita per compensare le perdite delle vendite dirette. I marchi, a loro volta, conservano le scorte interne dei modelli più popolari per garantire il funzionamento dei canali D2C e C&C, aggravando ulteriormente lo squilibrio tra domanda e offerta nel mercato.
Il trasferimento del rischio di inventario è un fenomeno temporaneo o la nuova normalità nell'era della bicicletta 4.0? Solo il tempo potrà dirlo. Tuttavia, con la graduale attenuazione della crisi delle scorte e la ripresa della fiducia dei consumatori, i negozi di biciclette potrebbero riacquistare popolarità, la capacità dei rivenditori di sostenere il rischio di inventario potrebbe migliorare e anche le capacità di prevendita dei marchi potrebbero riprendersi. A breve termine, tuttavia, il mercato avrà bisogno di pazienza per adattarsi.
L'esempio del mercato spagnolo
In mezzo alle continue fluttuazioni globali del mercato delle biciclette, l'industria spagnola ha dimostrato una capacità di recupero e una vitalità uniche. Secondo gli ultimi dati rilasciati dal Ministero dell'Industria e del Turismo spagnolo, nella prima metà del 2024 la Spagna ha prodotto 171.200 biciclette.
Sebbene questa cifra rappresenti un calo di 6,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un'analisi più approfondita rivela che questo leggero calo nasconde dinamiche di settore più positive. Chi sono i I 10 principali produttori di biciclette elettriche in Spagna?
Un leggero calo della produzione è in realtà un adeguamento di alto livello
In particolare, nel secondo trimestre del 2024, la produzione di biciclette spagnole ha registrato una costante ripresa fino a raggiungere circa 30.000 unità al mese, a dimostrazione del fatto che il settore si sta rapidamente adattando ai cambiamenti del mercato e sta realizzando un efficace adeguamento della capacità produttiva.
L'Associazione spagnola dell'industria della bicicletta (AMBE) ha sottolineato che il leggero calo di produzione di quest'anno è in realtà un aggiustamento naturale rispetto alla produzione eccezionalmente elevata del 2023.
L'anno scorso, le esportazioni di biciclette della Spagna hanno superato in modo significativo le importazioni, con un surplus commerciale annuale di 78 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 56 milioni di euro del 2022, consolidando ulteriormente la sua competitività sul mercato internazionale.
Ripresa dell'industria dopo la pandemia
Particolarmente degno di nota è il fatto che negli ultimi anni l'industria spagnola della bicicletta ha raggiunto un rapido sviluppo, resistendo con successo all'impatto della pandemia COVID-19 e mostrando un forte slancio di crescita nell'era post-pandemica.
Nel 2023, la produzione annuale di biciclette della Spagna supererà le 300.000 unità, superando di gran lunga il livello pre-pandemico di 225.000 unità del 2019 e diventando una forza da tenere in considerazione nel settore della produzione di biciclette dell'UE.
Anche nella prima metà del 2024, tra le incertezze della catena di approvvigionamento globale e i sottili cambiamenti nella domanda del mercato, la Spagna è riuscita a mantenere stabile la produzione, dimostrando le profonde fondamenta e la flessibile capacità di adattamento della sua industria. È inoltre possibile controllare il I 10 principali produttori di biciclette elettriche in Europa per il vostro riferimento.
Emergono segnali positivi, le prospettive future sono rosee
Con l'avvicinarsi del 2024, l'industria spagnola della bicicletta continua a dare segnali positivi. Sebbene la produzione sia leggermente diminuita a giugno, la produzione complessiva della prima metà dell'anno ha mostrato una costante tendenza all'aumento, raggiungendo in particolare un picco mensile di 32.100 unità a maggio, a indicare che il settore sta gradualmente superando le fluttuazioni stagionali ed entrando in un percorso di crescita stabile.
In termini di valore della produzione, i primi sei mesi del 2024 hanno raggiunto un valore di 140 milioni di euro, con un leggero aumento nel secondo trimestre da 68,8 milioni di euro del primo trimestre a 71,5 milioni di euro, a testimonianza del continuo riscaldamento della domanda di mercato e dell'efficace utilizzo della capacità produttiva.
Inoltre, il prezzo medio delle biciclette prodotte in Spagna si è stabilizzato a oltre 819 euro, più o meno come l'anno scorso. Questo dato non solo riflette il costante miglioramento della qualità dei prodotti, ma suggerisce anche che l'industria spagnola delle biciclette si sta gradualmente orientando verso uno sviluppo di fascia alta e di marca.



























